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Tanzania safari report

17 dicembre 2012

Tutti gli aggettivi a cui ho pensato per descrivere i luoghi che abbiamo visitato durante i nostri safari, sono inadeguati, insufficienti e quasi ridicoli di fronte a questi trionfi di madre Natura.

Posso solo dire che se esiste un paradiso terrestre, oggi, quello si chiama Serengeti national park e si trova nel nord-est della Tanzania, al confine con il Kenya.
Non ho molto da scrivere a riguardo perche’ come detto non esistono parole all’altezza. Le immagini sono sicuramente piu’ esaustive.

Una cosa pero’ ci tengo a dirla: voglio ringraziare sinceramente e pubblicamente il popolo tanzano per aver conservato, gestito, valorizzato e custodito questi eden (vi basti sapere che Serengeti e’ un’area naturale protetta di 14.700 km/q. Per darvi un’idea delle dimensioni, l’intero Veneto misura 18.400 km/q).
L’hanno fatto e lo stanno facendo limitando il piu’ possibile la presenza e l’impatto della razza umana: sacrificando cosi introiti economici immensi, facili e immediati, loro che di introiti economici, si sa, ne avrebbero bisogno come pochi al mondo. E’ una scelta coraggiosa e ammirevole, una grande lezione per noi occidentali, sempre piu’ accecati dal progresso ad ogni costo e dal dio denaro.
Il mondo intero dev’essere riconoscente alla Tanzania, per cio’ che sono oggi questi parchi.

Nelle foto che seguono, il Serengeti…

Ngorongoro e’ un grande cratere vicino e ad est del parco del Serengeti, un’incredibile riserva naturale, dove gli animali vivono protetti e in totale liberta’ (cosi come negli altri national park). La notte prima di visitarlo abbiamo dormito in tenda sui bordi del cratere, in un “wild camping”, dove 2 rangers alternavano la guardia per eventuali incursioni di leoni.

Abbiamo completato i nostri giorni di safari con la visita del parco nazionale Tarangire, che si trova a un centinaio di km da Arusha e a sud di Serengeti e Ngorongoro.

Nonostante le nostre aspettative fossero grandi, sono state ampiamente superate! Mai ci saremmo aspettati meraviglie simili.
Personalmente rimane il forte, fortissimo, senso di gratitudine verso i tanzani, che hanno protetto e realizzato questo sogno.

Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli.
(proverbio Masai)

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Quasi pronti…

21 novembre 2012

Ci siamo quasi. – 12 giorni alla partenza. Stiamo definendo gli ultimi preparativi. La grande Tanzania ci aspetta.

Programma e itinerario

13 ottobre 2012

Di seguito il programma completo del nostro viaggio e tutti i dettagli su trekking e safari.

3 dicembre Partenza dall’Italia e arrivo in Tanzania
4 dicembre Giornata libera ad Arusha city
5 dicembre Inizio trekking per Mandara
6 dicembre Trekking da Marangu gate per Horombo
7 dicembre Acclimatamento a Horombo
8 dicembre Trekking per Kibo
9 dicembre Trekking per Uhuru Peak (Vetta Kilimanjaro)
10 dicembre Trekking per Marangu gate
11 dicembre Giornata libera ad Arusha city
12 dicembre Safari
13 dicembre Safari
14 dicembre Safari
15 dicembre Safari
16 dicembre Giornata libera ad Arusha city
17 dicembre Giornata libera ad Arusha city
18 dicembre Partenza dalla Tanzania
19 dicembre Arrivo in Italia

Dettagli volo (KLM)
3 dicembre VENEZIA-AMSTERDAM 06.35-08.50 (2.15 ore di volo)
3 dicembre AMSTERDAM-KILIMANJARO 10.15-20.50 (8.35 ore di volo)
18 dicembre KILIMANJARO-AMSTERDAM 21.50-07.35
(arrivo il 19 dicembre, 10.36 ore di volo con un breve scalo a Dar El Salaam)
19 dicembre AMSTERDAM-VENEZIA 09.50-11.40 1.50 ore di volo

Dettagli trekking (via Marangu, colore verde nella cartina sotto)
Giorno 1: Marangu Gate – rif. Mandara (7Km, 4-5 ore, 700 m disl. salita)
Giorno 2: rif. Mandara – rif. Horombo (11Km, 5-7 ore, 1.000 m disl. salita)
Giorno 3: Acclimatamento al rif. Horombo (3.700 m s.l.m.)
Giorno 4: rif. Horombo – rif. Kibo (6km, 6-8 ore, 950 m disl. salita)
Giorno 5: rif. Kibo – Uhuru Peak, VETTA – 5.896 m s.l.m. (4Km, 7-9 ore, 1.200 m disl. salita)
Discesa al rif. Horombo (14Km, 4-7 ore, 2.200 m disl. discesa)
Giorno 6: rif. Horombo – Marangu Gate (18km, 5-7 ore, 1.900 m disl. discesa)

Dettagli safari
Giorno 1: Tarangire National Park, conosciuto anche come “la casa degli elefanti”. Oltre a questi, sulle rive del fiume Tarangire, si ha la possibilità si osservare leopardi, leoni e giraffe. Rientro, serata e notte al campo.

Giorno 2: Serengeti National Park, il più grande e famoso parco della Tanzania, conosciuto in tutto il mondo per i suoi spazi infiniti, grandi migrazioni, terra di leoni e altri predatori come le iene e i leopardi. E’ possibile trovare anche coccodrilli nel fiume Grumeti, così come ippopotami, giraffe, antilopi e gazzelle. Serata e notte nel cuore di Serengeti.

Giorno 3: Visita di Serengeti e spostamento sul Ngorongoro Crater, per una notte in campo selvaggio, con una spettacolare vista sul cratere.

Giorno 4: Discesa dal cratere e visita in zona con leoni, rinoceroni, elefanti, bufali e leopardi. Rientro ad Arusha.

Introduzione

3 luglio 2012

L’Africa mi toccò l’animo già durante il volo: da lassù pareva un antico letto d’umanità. E a 4000 metri di altezza, seduto sulle nubi, mi pareva d’essere un seme portato dal vento.

(Saul Bellow)

Questa è la storia di un trekking sulla montagna più alta dell’Africa e uno dei vulcani più alti del mondo: il Kilimanjaro, che con i suoi 5.895 metri svetta incontrastato sulla Tanzania. E’ la storia di un safari, nel cuore della madre terra, terra di Masai, dove i leoni vagano in libertà e la natura è ancora incontaminata.

Nessun altro paese in Africa può competere con la Tanzania in termini di ricchezza, conservazione delle specie, della flora e della fauna: parchi e riserve si estendono su una superficie totale di 22 milioni di ettari e rappresentano il 23% del territorio nazionale. Le magnifiche coste affacciate sull’Oceano Indiano, l’arcipelago di Zanzibar con i suoi atolli e le sue spiagge ineguagliabili. La Tanzania è un susseguirsi di habitat straordinari e paesaggi mozzafiato… e soprattutto, è la meta del nostro viaggio.